C3 Conoscere se stessi attraverso l’Anti-ginnastica
Docente: Emanuela Brigliadori – esperta di Anti-ginnastica

 

Lunedì ore 19,30
10, 17, 24, 31 ottobre; 7, 14, 21, 28 novembre 2011
N° partecipanti: max 10
Sede: Centro Anti-ginnastica, via Destra del Porto, 29 – Rimini
Contributo: € 60

Programma

- Che cos’è l’Anti-ginnastica. Parliamone e facciamone esperienza. Piccoli movimenti     precisi ed efficaci.
- Come stare sui propri piedi. Stabilità, mobilità, equilibrio.
- Allineamento e libertà di movimento; corpo e testa in comunicazione per eliminare rigidità e tensioni.
- Movimenti per ritrovare la bella forma del corpo nel rispetto della fisiologia dei muscoli
- Il movimento del respiro, volume e spazio interno.
- Far rivivere il davanti del corpo, togliendo il dominio al dietro.
- Perché vivere a denti stretti? Lo spazio della bocca e l’articolazione temporo-mandibolare.
- La lingua e le parti morbide della bocca.
- I primi movimenti del nostro esistere: gli occhi.
- La percezione dell’unità corporea attraverso la sensazione del peso e del contorno del proprio corpo.

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Praticare l’antiginnastica vuol dire intraprendere un viaggio attraverso il proprio corpo e la propria storia, per scoprire come, nel corso di tutta la vita, si è organizzato con grande finezza, si è protetto, si è adattato. Vuol dire imparare ad avere del corpo una percezione e una conoscenza più intime, più corrette, più autonome.

Emanuela Brigliadori


Ci viene detto che è necessario che il nostro corpo si fortifichi, che occorre sudare e traspirare. Allora, per conquistare la forma, inforchiamo la bicicletta, ci appendiamo alla spalliera, corriamo fino a perdere il fiato, ci mettiamo a sollevare i pesi. Quello che invece 
dovremmo fare prima di tutto è aprire gli occhi, prenderci il tempo di guardare il nostro corpo per comprendere come funziona”.

Thérèse Bertherat


N.B. Cicli successivi verranno organizzati nella seconda metà dell’anno 
in base alle richieste e al numero dei partecipanti.