D2 Lo psicodramma

Docente: Samuele Giovagnini – psicologo, attore, formatore


Lunedì ore 19
10, 17, 24, 31 ottobre;
7, 14, 21, 28 novembre 2011
Sede: Scuola Elementare “L. Ferrari”, via Gambalunga, 106 – Rimini
Contributo: € 70

Programma
- Io
- Io e tu
- Io e gli altri
- Quando sono in gioco le emozioni
- Lo specchio e il doppio
- Desideri
- Altre tematiche verranno individuate in sede di svolgimento del corso in base alle caratteristiche dei partecipanti e del gruppo nel suo insieme

Le tematiche delineate saranno affrontate utilizzando i metodi attivi di matrice psicodrammatica secondo la formulazione di J.L. Moreno. La parola psicodramma (da psiche= anima, soffio vitale; e drama=azione) indica quel metodo che consente di esplorare e conoscere la realtà psichica e le relazioni attraverso l'azione e la scena teatrale. Lo psicodramma, quindi, è una metodologia gruppale che permette al soggetto di entrare in relazione con se stesso, con gli altri e con il mondo. Moreno afferma che la nostra personalità è strutturata in un insieme svariato di ruoli e che la salute psichica deriva dalla flessibilità, dalla adeguatezza e dalla creatività attraverso cui vengono agiti questi ruoli nella quotidianità. Il laboratorio si offre, perciò, come uno spazio per sperimentare e per elaborare ruoli nuovi, sconosciuti, temuti, desiderati, e anche passati dandogli una nuova forma. Un obiettivo dello psicodramma è quello di rendere più fluido possibile il dialogo interno tra Attore e Osservatore, dove il primo è quella parte di Sé che riesce a vivere percettibilmente e sensibilmente, nel “qui ed ora”, le situazioni in cui si trova, mentre il secondo è quella parte di Sé capace di distaccarsi dalla situazione per mettere in moto la riflessione e l'elaborazione. Per favorire questo processo viene dato valore al gruppo come insieme di persone attraverso cui rispecchiarsi, differenziarsi, condividere i propri vissuti. Uno dei concetti fondanti lo psicodramma è “l'incontro”, come possibilità di riconoscere gli altri ed essere riconosciuti dagli stessi nella propria soggettività al di là di qualsiasi giudizio. Essendo un metodo fondato sull'azione la partecipazione è attiva. 

Samuele Giovagnini