Docente: Andrea Pari, massmediologo, esperto in mutazioni sociali e culturali, docente di comunicazioni, management e nuovi media
Durata: 4 incontri
Giovedì ore 18,00 – 20,00
1, 8,15, 22 aprile 2027
Sede Università Aperta, via Giuliano da Rimini, 8 Rimini
Contributo € 60
Il corso è finalizzato a comprendere quali traiettorie prenderà la città di Rimini a seguito delle opere pubbliche in programma. Si partirà da un’ analisi storico/culturale di ciò che è stato il passato della città per arrivare ad immaginare, tramite l’ausilio dell’intelligenza artificiale, gli scenari più plausibili per il suo prossimo futuro.
Programma
- A) Scenari futuri della città
- Analisi del possibile sviluppo infrastrutturale di Rimini tra il 2027 e il 2030
- Impatto sociale e urbano dei progetti in corso
- Uso dell’A.I. per interpretare dati e prevedere evoluzioni a breve e medio termine.
- B) Infrastrutture e trasformazione urbana
- Ruolo della Fiera di Rimini e della Metromare sulla viabilità futura e mappatura degli impatti socio/culturali delle opere in oggetto.
- Evoluzione del lungomare con l’impatto che il nuovo assetto sta avendo sul turismo e sulle attività commerciali costiere.
- Dalle rotatorie ai parcheggi scambiatori passando per la riqualifica delle aree periferiche, come questo muterà le abitudini dei riminesi e sarà percepito dai visitatori esterni.
- C) Turismo e ospitalità
- Evoluzione degli hotel: da gestione familiare a strutture moderne (Hotel 3.0) con la crescente domanda di servizi come spa e benessere all’interno delle strutture ricettive adiacenti al mare.
- Cambiamenti nel turismo riminese da villeggiatura a pernottamento e colazione.
- Competizione con destinazioni internazionali
- Necessità di innovazione mantenendo l’identità locale
- D) Ieri, oggi, domani
- Analisi attraverso materiale d’epoca ed elaborazioni A.I. dei “punti fissi” della città, di come si sono evoluti nel tempo e di come presumibilmente si adatteranno agli scenari futuri.
Metodo didattico Lezioni frontali con l’ausilio di slide e materiale audiovisivo.
Andrea Pari