I nomi dei luoghi raccontano la nostra storia

Docente: Daniele Rinaldi, professore associato di Fisica Sperimentale e della Materia, presso l’Università Politecnica delle Marche (Ancona)
Durata: 4 incontri

Martedì ore 18,00 – 19,30
13, 20, 27 ottobre; 3 novembre 2026
Sede: Università Aperta Masina – Fellini, via Giuliano da Rimini, 8 – Rimini
Contributo € 40


L’attuale situazione politica internazionale ha messo in evidenza il ruolo fondamentale svolto nelle guerre dalla tecnologia, derivante dal progresso scientifico. Oltre a quelle direttamente utilizzate negli armamenti, oggi giocano un ruolo importantissimo anche le tecnologie digitali adottate sul fronte comunicativo, permettendo di attuare una vera e propria guerra delle informazioni e modificando profondamente la comunicazione della guerra.

Se si guarda alla storia dell’umanità, ci si rende conto che purtroppo è sempre accaduto che le nuove acquisizioni tecnologiche via via conquistate finivano per essere usate in campo bellico. Addirittura molte nuove tecnologie sono state sviluppate dapprima per finalità prettamente belliche e solo successivamente hanno avuto ricadute per uso pacifico. Uno degli esempi più eclatanti è stato il cosiddetto Progetto Manhattan. Durato dal 1942 al 1946 e diretto, sul piano gestionale-amministrativo, dal generale Leslie Groves (1896-1970) e sul piano scientifico da Julius Robert Oppenheimer (1904-1967). Il Progetto arrivò a coinvolgere più di 130.000 persone, in gran parte scienziati, e costò quasi 2 miliardi di dollari. Com’è noto esso portò alla realizzazione della bomba atomica, usata dagli americani la mattina del 6 agosto 1945 sulla città di Hiroshima e, tre giorni dopo, su Nagasaki.

Programma:

  1. Le armi nell’antichità: dalla preistoria alle grandi potenze del mondo antico: Greci, Macedoni, Romani, Cinesi, Giapponesi
  2. Le armi nel medioevo e nel Rinascimento: la cavalleria: spadoni, lance, scudi, corazze, ma anche archibugi, pistole, fucili, moschetti, bombarde e cannoni.
  3. Le armi nell’età moderna: la Rivoluzione industriale e la nuova concezione dell’arte militare di Napoleone.
  4. Le armi nell’età contemporanea: balzo tecnologico in vista delle due guerre mondiali del ‘900. Ai giorni nostri: il perfezionamento delle armi atomiche e l’importanza delle telecomunicazioni e dell’uso della AI.

Daniele Rinaldi


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    Dimostra di essere umano selezionando camion.