Docente: Andrea Santangelo, storico e ricercatore
Durata: 3 incontri più gita didattica sui luoghi della Linea gotica riminese
Lunedì ore 20,00 – 22,00
1, 8, 15 marzo 2027
Sede: Università Aperta, via Giuliano da Rimini, 8 – Rimini
Contributo € 60


La Linea Gotica era un articolato sistema difensivo tedesco che dall’estate del 1944 alla primavera del 1945 sbarrò l’accesso alla pianura padana agli eserciti Alleati provenienti dal sud Italia. La linea misurava 320 chilometri, partiva da Pesaro lungo la foce del fiume Foglia e arrivava a Marina di Massa, sulla foce del fiume Magra. Ma non era continua, si basava su fortificazioni, centri di fuoco, reticolati, campi minati, trincee, bunker e torrette di carri interrate che sfruttavano le asperità naturali del paesaggio appenninico italiano (fiumi, strette valli, torrenti, monti, colline, borghi, villaggi, casolari e mulini). Le gallerie stradali e ferroviarie vennero utilizzate come posti di comando, depositi di munizioni, armi, viveri e vestiario. Le difese erano scaglionate in profondità, ossia se ne superavi una, ce n’era subito un’altra qualche centinaio di metri più indietro che ti fermava nuovamente, e così via. Ovviamente i luoghi più fortificati erano quelli più facilmente attaccabili dalle armate alleate (colme all’inverosimile di mezzi corazzati e motorizzati come le pianure costiere e i passi stradali appenninici. Per dare profondità strategica alle difese, si realizzò una seconda linea difensiva a 20-30 chilometri dietro la principale, con inizio a Riccione. Dal momento che dopo Rimini sarebbe iniziata la pianura padana, terreno ideale per utilizzare i carri armati alleati, i tedeschi avevano pensato bene di imbastire in questo settore anche un’ulteriore linea difensiva, la linea Gialla, che da Bellariva arrivava fino a San Marino. La zona dell’aeroporto di Miramare di Rimini, essendo pianeggiante, era quella maggiormente difesa, grazie a un complicato intrico di trincee con campi di tiro incrociati, ostacoli anticarro, mine e una torretta di un Pantera interrata. Nel solo settore orientale, la Linea Gotica aveva 3604 trincee, 103 bunker, 2375 nidi di mitragliatrici, 479 piazzole di artiglieria, 16.606 postazioni di tiro per armi leggere, 9 km di fossati anticarro, 117 km di reticolati, 95.689 mine antiuomo (di cui 23.172 del tipo S che scoppiava in aria disseminando shrapnel), 72.517 mine anticarro, 5 torrette interrate di carri Pantera e 18 torrette di carri più piccoli.

Programma:

Lezione 1 – Gli eserciti alleati. Composizione delle forze alleate: United States Army, British Army. Truppe del Commonwealth delle Nazioni e dei Dominion (canadesi, indiani, neozelandesi, sudafricani, etc.). Forze polacche. Forze brasiliane. Forze italiane e partigiani. Strategia alleata in Italia: avanzata lenta lungo la penisola, difficoltà geografiche (Appennini, clima) carenze di comando.

Lezione 2 – L’esercito tedesco. Struttura e organizzazione: Forze tedesche, Ausiliari dell’est Europa, Volksdeutsche e turkmeni, Forze della R.S.I. Strategia difensiva: costruzione della Linea Gotica, uso del terreno montuoso, fortificazioni, bunker, campi minati. Il comando tedesco e le sue tattiche, guerra di logoramento.

Lezione 3 – Battaglie e scontri decisivi. Operazione Olive, ovvero la grande battaglia per Rimini: la battaglia di Montegridolfo (“un uomo solo contro tutti”). Le due battaglie di Coriano. Battaglia di Gemmano (detta “Cassino dell’Adriatico”). Battaglia di Montecieco (detta la “Balaclava corazzata”). Battaglia di San Martino Montelabbate (“Le Termopili della Gotica”). Ruolo militare della Resistenza.

Visita didattica – Sui luoghi della Linea Gotica riminese

Itinerario consigliato: Coriano – Montegridolfo – Gemmano (4 ore).

Itinerario alternativo: Montecieco – Torriana – Rimini zona Celle (4 ore)

Attività sul campo: Lettura del paesaggio (perché proprio lì?) Visita a musei e resti di fortificazioni

Sarà cura del relatore fornire una bibliografia aggiornata sulla storia e le storie della Linea Gotica orientale.

Andrea Santangelo


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