Docente: Francesca Panozzo, Referente sezione didattica del MEB, Museo Ebraico di Bologna e Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Rimini
Durata: 3 incontri
Giovedì ore 18,00 – 20,00
3, 10, 17 dicembre 2026
Sede: Università Aperta, via Giuliano da Rimini, 8 – Rimini
Contributo € 40


Nel 1946, soltanto ottant’anni fa, le italiane furono chiamate per la prima volta al voto. Quella del voto è una tappa importantissima sulla strada dell’uguaglianza tra uomini e donne nel nostro Paese e non solo. Una strada piuttosto lunga e articolata che parte da uno dei fattori di diseguaglianza che il Regno d’Italia ereditò dalla precedente legislazione sabauda, cioè il principio dell’incapacità giuridica della donna – cui era connessa la cosiddetta tutela maritale – che ha una brusca battuta di arresto con il fascismo e che non finisce nel 1946.

1° incontro I primi passi del femminismo, le radici della protesta, l’illusione della Rivoluzione francese.

2° incontro Suffragismo, suffragette e il trauma della Prima guerra mondiale.

3° incontro Dal Codice Pisanelli al voto del ’46 e cosa resta da fare.

Francesca Panozzo


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