Docente: Fabio Scarpulla, Dottore in Architettura e in Arti visive
Durata: 4 incontri
Venerdì ore 20,00 – 21,30
26 febbraio; 5,12, 19 marzo 2027
Sede: Università Aperta, via Giuliano da Rimini, 8 – Rimini
Contributo € 50


Premessa

Questo ciclo di quattro lezioni esplorerà la storia e il patrimonio artistico e archeologico di Rimini durante l’epoca romana, dalla fondazione al periodo tardoantico. Attraverso una presentazione di immagini, documenti e reperti archeologici, scopriremo come la città di Rimini si sia sviluppata e abbia vissuto durante questa fase fondamentale della sua storia. Vi sarà naturalmente una breve introduzione che illustrerà gli aspetti del sito riminese prima dell’occupazione romana, con cenni alla civiltà villanoviana, umbro-picena e agli insediamenti celtici, ma il corso poi si concentrerà sulle vicende storiche e artistiche a partire dalla fondazione della colonia, la sua trasformazione in municipio, la fase repubblicana e imperiale, e il periodo della tarda romanità.

Argomenti di massima degli incontri:

Prima lezione. Il sito riminese dal paleolitico all’età dei metalli, e i primi insediamenti; la fase villanoviana e le tracce delle popolazioni che sono transitate nella zona: etruschi, umbri, greci, celti. L’età romana, la fondazione di Ariminum e la struttura della città, cardo massimo e decumano massimo, il foro. Le vie consolari. I ritrovamenti archeologici e le prime testimonianze artistiche. Le trasformazioni urbane del I secolo a.C. tra Guerra Sociale e Guerra Civile, le mura, Porta Romana e Porta Montanara.

Seconda lezione. Rimini in età imperiale tra Cesare e Augusto, e le trasformazioni che la rendono una città “di marmo”: la lastricatura e l’abbellimento del foro, l’Arco di Augusto, il Ponte(di Augusto) e di Tiberio, il Teatro, e altre tracce e reperti architettonici e scultorei.

Terza lezione. Rimini nel II e nel III secolo, il grande Anfiteatro e i resti delle Domus, con i grandiosi mosaici pavimentali nei siti dell’ex Vescovado e Palazzo Diotallevi. Le necropoli e le sepolture, dai semplici cippi alle tombe monumentali. Il Lapidario del Museo Tonini.

Quarta lezione. Il complesso della Domus del Chirurgo, dal suo rinvenimento alla musealizzazione. Rimini tra III e V secolo, tra la crisi dell’Impero e il legame con Ravenna, le residenze di alto livello di età bizantina, e i mosaici tardo imperiali di “Palazzo Gioia”. I primi complessi ecclesiastici.

Fabio Scarpulla

rso spunti di riflessione su altri settori fondamentali del movimento come la letteratura, la musica, il teatro, la moda; verrà quindi dato ampio spazio ai momenti più significativi del Futurismo romagnolo, che ha vissuto una stagione piuttosto intensa e di assoluto interesse.

  • Primo incontro: contesto storico, i manifesti del Futurismo, il primo Futurismo (Russolo, Balla, Boccioni, Carrà, Severini, Bragaglia); videoproiezione di alcuni esempi di letteratura e musica futurista.
  • Secondo incontro: la ricostruzione futurista dell’Universo (Depero); sviluppi e influenza del Futurismo in Europa; architettura futurista (Sant’Elia, Chiattone, Marchi, Mazzoni); il caso delle “Navi” di Cattolica.
  • Terzo incontro: il Futurismo in Romagna, i “Dinamisti” riminesi e gli altri romagnoli;
  • Quarto incontro: esempi di letteratura, pittura, arte decorativa e arte applicata (Ginna, Corra, Malmerendi, Castellani, Dal Monte); ascolto di brani di compositori futuristi romagnoli (Balilla Pratella)

 Fabio Scarpulla


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