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Giovedì 12 dicembre 2013 ore 15

Sala del Buonarrivo

Corso d'Augusto 231- Rimini

 

Il corpo violato delle donne:

grido di un’emergenza sociale

 

Il tema delle donne violentate sarà indagato attraverso un breve excursus da Freud ai giorni nostri, via Lacan. Con il riperpretarsi di questi efferati passaggi all’atto siamo al ritorno della “donna oggetto” o tutti, uomini e donne, oggetti di godimento? E’ una nuova, tremenda forma della guerra, che si aggiunge a quella dello

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spread. Siamo immersi in nuovi sintomi prodotti da una regolazione simbolica che non c’è più, si è evaporata, non può più essere restaurata. L’aforisma lacaniano “La donna non esiste” era antesignano, le femministe di allora non lo capirono. Pur esistono le donne, una per una. Ciò che la clinica può testimoniare, ascoltando donne abusate e violentate, è che si sta aprendo un nuovo orizzonte. La parola alle donne, che una donna chiese allora a Freud, e che continua a scuotere, ad avanzare, non prescinderà da un amore da reinventare, in cui si ritroveranno, con nuovi sintomi, nuove donne e nuovi uomini: nuovi legami.

 

                                                                                               Loretta Biondi                                                                                                                                                                                    psicoterapeuta, psicoanalista SLP

 

Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” propone un incontro a più voci per riflettere sul fenomeno definito “femminicidio” che riguarda il preoccupante aumento, quasi un’emergenza, di efferati omicidi e violenze perpetrati nei confronti delle donne. Essere “violentate” per il fatto di appartenere al genere femminile ci obbliga ad una riflessione più approfondita sulla rappresentazione simbolica distorta che una società in crisi e soggetta a valori d’uso e di consumo opera nei confronti dei rapporti fra i sessi.

La distruzione fisica e psicologica che si fa delle donne, dei loro corpi spesso sottomessi e annientati, riflette profondi disagi e solitudini, dove l’allusione sessuale è ovunque, dove il corpo - soprattutto quello delle donne - è vissuto sempre più come oggetto. La psicologia, la psicoanalisi, la sociologia e l’antropologia possono dare il loro contributo affinché modelli di pensiero e coscienze maturino in una nuova dimensione comunicativa e di concezione dell’amore.

Sono stati invitati a parlare della loro esperienza i rappresentanti delle seguenti Istituzioni e Associazioni: ASL, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Rimini, Casa delle donne del Comune di Rimini, Associazione Maschile Plurale (Centro Ascolto uomini maltrattanti di Ferrara), Rompi il silenzio, Coordinamento Donne Rimini.

Con il patrocinio del Comune di Rimini.

 

 

Locandina incontro