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ATTO COSTITUTIVO E STATUTO DI UNIVERSITA' APERTA
"GIULIETTA MASINA E FEDERICO FELLINI"
Associazione di promozione sociale iscritta al
Registro provinciale delle Associazioni di Promozione sociale
ai sensi della legge 383/2000 e della L. R. 34/2002
ASSOCIAZIONE DI FORMAZIONE EXTRASCOLASTICA DELLA PERSONA
Con il patrocinio del Comune di Rimini e della Provincia di Rimini
Sede dell'Associazione
via Gambalunga ,74
47900 Rimini

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO DELL'UNIVERSITA' APERTA "G. MASINA-F. FELLINI "
Associazione di promozione socialeAssociazione di formazione extrascolastica della persona
Art. 1
Costituzione
E' costituita un'associazione con finalità culturali e sociali denominata UNIVERSITA' APERTA "Giulietta Masina e Federico Fellini". L'Università ha sede in Rimini via Gambalunga n° 74, non ha fini di lucro ed è un ente che si avvale del contributo del volontariato. L'associazione avrà durata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata con verbale di assemblea straordinaria da tenersi a termine di statuto e di legge.
Art. 2
Finalità
L'Università intende intervenire nella realtà del mondo sociale e culturale tramite iniziative di incontro, di dibattito, di informazione e di formazione nei confronti di quanti si riconoscono nelle finalità dell'associazione.
Le finalità sono le seguenti:
a) promuovere la conoscenza di argomenti diversi che abbiano una logica unitaria e organica  attorno al nucleo centrale "qualità della vita, comunicazione, solidarietà" nella prospettiva di una crescita culturale degli utenti nei vari settori del sapere;
b) promuovere, in particolare, la conoscenza dei linguaggi delle arti e delle scienze, la padronanza degli strumenti di comunicazione fra persone e culture diverse, alimentare la cultura della pace e della solidarietà in una società multietnica come l'attuale e nell'odierna tendenza alla globalizzazione;
c) promuovere la conoscenza della storia, in particolare come storia delle economie e delle civiltà, alla ricerca delle radici del presente, tenendo conto anche della cultura popolare;
d) sviluppare le potenzialità dei singoli individui attraverso lezioni teoriche e laboratori, incrementare lo scambio fra persone e generazioni diverse attraverso le attività dell'Università, favorire collaborazioni con quanti operano nel territorio in campo culturale e stipulare convenzioni con associazioni di volontariato per motivi di solidarietà.

Art. 3
Modalità di attuazione
L'Università si propone quale centro di educazione permanente dei giovani, degli adulti e degli anziani, attuando le sue finalità attraverso studi, ricerche, corsi, laboratori, seminari e altre attività culturali e formative, attraverso scambi e gemellaggi con altre istituzioni e altresì attraverso strutture decentrate.
L'Università si propone, inoltre, l'aggiornamento del personale della scuola.

Art. 4
Clausole legislative

L'associazione, in relazione alle disposizioni previste dalle norme tributarie in merito agli enti non commerciali di tipo associativo, si conforma alle seguenti norme nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali:
a) è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
b) l'associazione, conformemente a quanto stabilito nell'art.15, si obbliga a devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità o di utilità sociale, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n° 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo è contenuta negli articoli 6 e seguenti.
E' esclusa in ogni modo la temporaneità della partecipazione alla vita associativa ed è garantito agli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Ogni socio ha diritto ad esprimere un voto secondo il principio del voto singolo;
d) l'associazione si obbliga a redigere e ad approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;
e) gli organi amministrativi dell'associazione sono liberamente eletti secondo le norme contenute nel presente Statuto.
L'assemblea è sovrana e ad essa spettano i supremi atti del governo.
I criteri per l'ammissione e l'esclusione dei soci sono indicati negli artt.6 e seguenti.
La pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, bilanci e rendiconti viene effettuata tramite avvisi, manifesti e comunicati alla stampa locale.
f) la quota o contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 5
F.I.P.E.C.

L'associazione aderisce allo Statuto della F.I.P.E.C. Federazione Italiana per l'Educazione Continua, con sede in Roma.
Art. 6
Soci

Possono acquisire la qualità di soci le persone fisiche, le associazioni e le persone giuridiche, che condividono lo spirito dell'associazione e si impegnano a perseguire attivamente i fini stabiliti dallo Statuto.
La qualità di socio si acquista con l'accettazione della domanda di ammissione da parte del consiglio direttivo e con il versamento della quota stabilita annualmente dall'assemblea dei soci.
Si perde la qualità di socio per decesso, dimissioni o esclusione. Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale e hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro dei soci. L'esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a)  che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
b)  che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
c)   che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all'Associazione.
Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel caso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato a una disanima degli addebiti.
L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro dei soci.
Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera.
Si perde inoltre la qualità di socio per la manifestata volontà di non partecipare alla vita associativa, desunta da mancato versamento della quota e da inattività protrattasi per un periodo di due o più anni; in tal caso, la perdita della qualità di socio avverrà automaticamente senza necessità di alcuna formalità o comunicazione.
I soci, receduti, decaduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.
Art. 7
Organi dell'associazione

Organi dell'Università sono:
a)      Assemblea dei soci;
b)      Consiglio direttivo;
c)      Consiglio di presidenza;
d)      Comitato tecnico-scientifico;
e)      Collegio dei revisori dei conti.
Art. 8
Assemblea dei soci
L'assemblea dei soci è composta dai soci in regola con il pagamento della quota annuale e, senza diritto di voto, dal presidente del collegio dei revisori dei conti.
L'assemblea si distingue in ordinaria e straordinaria.
L'assemblea ordinaria ha il compito di:
a)      approvare gli orientamenti generali dell'Università;
b)      deliberare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'anno successivo;
c)      approvare le quote associative annuali dei soci;
d)      eleggere i componenti del consiglio direttivo, del collegio dei revisori dei conti, ivi compreso il presidente.
L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza dei 2/3 dei soci; in seconda convocazione delibera qualunque sia il numero dei voti rappresentati, a maggioranza dei voti presenti.
L'assemblea ordinaria è convocata dal presidente dell'associazione almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, mediante invio di avviso scritto.
L'assemblea è convocata, inoltre, ogni volta che viene ritenuto opportuno dal consiglio direttivo oppure da un numero di associati che rappresenti 1/3 dei soci.
L'assemblea straordinaria, convocata dal Presidente dell'Associazione, è valida in prima convocazione con la presenza di associati che rappresentino almeno 2/3 dei voti spettanti e delibera con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. In seconda convocazione delibera qualunque sia il numero dei voti rappresentati, a maggioranza dei voti presenti, ad eccezione dello scioglimento dell'Associazione per il quale è richiesto il voto favorevole dei ¾ degli associati sia in prima che in seconda convocazione. Spetta all'assemblea straordinaria deliberare sulle proposte di modifiche dello statuto e sullo scioglimento di Università Aperta.
Art. 9
Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è convocato dal presidente dell'associazione ogni volta che lo ritenga necessario, oppure quando è richiesto da almeno 1/3 dei consiglieri e comunque non meno di 3 volte l'anno. Il consiglio ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall'assemblea dei soci, di promuovere, nell'ambito di tali direttive, ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi sociali e, in particolare, di predisporre i bilanci annuali.
Delibera l'ammissione dei nuovi associati.
Spettano comunque al consiglio direttivo i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non sono riservati, dalla legge e dal presente statuto, all'assemblea.
Elegge il presidente dell'associazione e il vice presidente.
Nell'ambito della programmazione annuale dei corsi, dei laboratori e delle attività culturali, predisposta dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'art.11, determina i criteri per gli incarichi dei docenti che verranno iscritti nell'apposito albo, fissa il numero, i compiti e i rimborsi dei collaboratori, delibera sulla quota di iscrizione dei soci partecipanti, approva il regolamento didattico e amministrativo dell'Università, affida i necessari incarichi dell'amministrazione e dell'organizzazione, mediante l'instaurazione di rapporti di collaborazione riconducibili ad uno o più progetti specifici o programmi di lavoro.
Il presidente dell'associazione presiede le riunioni e svolge tutti gli adempimenti finalizzati all'attività del consiglio stesso.
Il consiglio direttivo è composto da non più di 13 membri eletti dall'assemblea, scelti tra i soci.
Resta in carica per la durata di tre anni.
In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell'Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell'impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell'organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l'assemblea perché provveda alla rielezione di un nuovo Consiglio.
Art. 10
Consiglio di presidenza
Il consiglio di presidenza è composto dal presidente, dal vice presidente e dal direttore del comitato tecnico-scientifico.
Il consiglio garantisce nelle attività sociali e culturali il perseguimento dei fini statutari e degli obiettivi associativi, coordina le attività dell'Università, sottoponendole alla valutazione e alla ratifica del consiglio direttivo.
In caso di assenza o di impedimento, tutte le funzioni del presidente vengono svolte dal vice presidente.
Il presidente eletto dal consiglio direttivo ha la rappresentanza legale dell'Università e presiede le sedute del consiglio. E' il responsabile esecutivo delle decisioni del consiglio direttivo e ne cura ogni fase attuativa.
Il presidente può delegare in forma scritta ad uno o più componenti del consiglio in via temporanea o permanente il compito di alcuni atti, stabilendone materia e limiti. Il presidente può avvalersi del supporto tecnico di esperti e consulenti.
Art. 11
Comitato tecnico-scientifico

Il comitato tecnico-scientifico è composto dal direttore, dal vice direttore e dai direttori dei dipartimenti scelti dal consiglio di presidenza.
Predispone la programmazione annuale dei corsi, dei laboratori e delle attività culturali.
In particolare:
a)      propone al consiglio di presidenza le attività da realizzare nell'anno accademico;
b)      attua indagini conoscitive su problemi di carattere didattico;
c)      promuove iniziative intese al miglioramento della didattica.
Art. 12
Collegio dei revisori dei conti
Il collegio dei revisori dei conti, organi facoltativo, se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall'Assemblea e resta in carica tre anni.
Nomina al proprio interno in Presidente.
Il collegio dei revisori dei conti deve controllare l'amministrazione dell'associazione, la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.
Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico finanziario.
Art. 13
Patrimonio e finanziamento dell'Università

Il patrimonio dell'Università è costituito:
a)      dai beni mobili ed immobili che divengano di proprietà e siano destinati ai fini statutari:
b)      da erogazioni, donazioni e lasciti;
c)      da fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio.
Il finanziamento annuale proviene:
a)      dalle quote annuali dei soci;
b)      da ogni altra entrata pubblica e privata che concorra ad incrementare l'attività associativa.
Art. 14
Esercizio sociale

L'esercizio sociale inizia il I° luglio e termina il 30 giugno di ogni anno.
Gli eventuali avanzi di gestione determinati con conto consuntivo in base al fondo finale di cassa più le entrate accertate e non riscosse, meno le spese impegnate e rimaste da pagare, saranno destinate, con l'approvazione dell'assemblea dei soci, a finanziare le spese dell'anno successivo a quello cui il consuntivo si riferisce e comunque destinati a favore di attività istituzionali statutariamente previste..
Art. 15
Scioglimento dell'associazione
Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio a istituzioni con finalità analoghe.
Art. 16
Rinvio
Per quanto non contemplato dal presente statuto, valgono le norme e le disposizioni delle leggi vigenti ivi comprese quelle regionali.

Il presidente
Guido Zangheri